Maserati ricorda i successi americani della 8CTF alla 500 Miglia di Indianapolis

Classica Maserati 8CTF sul circuito 500 Miglia di Indianapolis

Modena, 29 maggio 2020 – Il marchio Maserati ha raggiunto fama mondiale per il design, lo stile, le performance che caratterizzano vetture uniche nel proprio genere.

Tradizione e storia di successi sulle strade e sulle piste di tutto il mondo, dove la Casa del Tridente ha saputo trionfare, facendosi porta bandiera del “Made in Italy”. Le corse infatti sono infatti da sempre l’ambiente naturale per Maserati: dalle competizioni è iniziato a nascere il mito.

Le due vittorie consecutive ottenute il 30 maggio 1939 e 1940 alla 500 Miglia di Indianapolis, in una delle competizioni più importanti al mondo, con Warren Wilbur Shaw al volante,  hanno contribuito ad accrescere la notorietà del marchio negli Stati Uniti ed a livello internazionale.

Maserati 8CTF

La 8CTF è un altro dei progetti vincenti di Ernesto Maserati, ideato nel 1938 con il sostegno della famiglia Orsi, imprenditori modenesi che avevano rilevato l’azienda nel 1937. Caratterizzata dal motore a 8 cilindri testa fissa (di qui il nome 8CTF), la nuova vettura era la risposta di Maserati che intendeva riaffermare la competitività in pista nei confronti delle altre case europee.

La vettura vincitrice alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1939 e 1940 era di proprietà della scuderia Chicago Boyle Racing Headquarters, di Michael Joseph “Mike” Boyle. Da qui il nome utilizzato per l’iscrizione alla gara: “Boyle Special”.

Dopo i primi due trionfi, nel 1941 Shaw sembrava destinato ad uno storico tris, ma una foratura gli impedì di vincere per la terza volta consecutiva la prova americana. Nel 1946, dopo l’interruzione a causa del conflitto mondiale, la stessa 8CTF di Shaw, questa volta guidata da Ted Horne, chiuse la gara di Indianapolis al terzo posto. Alle sue spalle un’altra 8CTF condotta da Emil Andres. Nel 1947 Horne riuscì a salire ancora una volta sull’ultimo gradino del podio, mentre nel ‘48 si piazzò al quarto posto. Risultati di grande prestigio che confermano la straordinaria longevità agonistica del progetto iniziale, sviluppato da Ernesto Maserati nel 1938 e capace di rimanere competitivo per un decennio..

Gli straordinari risultati di Maserati nel “catino” di Indianapolis gettarono le basi per la nascita di un mito italiano in terra americana. Talmente prestigiosi che nel 2014, l’anno del centenario di Maserati, la HVA (Historical Vehicle Association) degli Stati Uniti ha registrato la 8CTF come la prima automobile di produzione non americana ad entrare permanentemente negli annali della Biblioteca del Congresso USA. Registrata fra gli “Standard for Heritage Documentation” del Ministero degli Interni, la documentazione fa parte del NHVR (National Historic Vehicle Register) e dell’HAER (Historic American Engineering Record). Infine, uno dei tre esemplari costruiti, quello che con cui Wilbur Shaw ha trionfato nelle 500 Miglia del 1939 e del 1940, è stato riconfigurato con la stessa livrea ed esposto all’Indianapolis Speedway Museum.

Ma i successi della 8CTF non si limitarono alle tradizionali corse nei circuiti ovali: la vettura del Tridente riuscì ad imporsi anche in un’altra celebre competizione, la cronoscalata del Pikes’ Peak in Colorado, con Luis Unser, primo al traguardo nel 1946 e nel 1947. La Pikes Peak prevedeva una corsa in salita di circa 20 km lungo un percorso prevalentemente su fondo sterrato con 156 curve molto impegnative per il pilota el al vettura. La partenza a 1.440 metri di altezza con l’arrivo a 4.300 metri. Altri risultarti eccezionali per una vettura straordinaria che ha dimostrato grande competitività in competizioni totalmente diverse.

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Photo Credit: John Lamm

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